La vita - Artista Michele Tavassi

Michele Tavassi - Artista napoletano
Michele Tavassi - Artista napoletano
2.2.1953 / 6.7.1996
Vai ai contenuti

Menu principale:

La vita

Michele Tavassi - Artista napoletano

Michele Tavassi, nato il 2.2.1953 da una famiglia napoletana residente in via Chiaia, uno dei palazzi attaccati al Ponte di Chiaia, poi la famiglia si trasferì a Santa Teresa degli Scalzi al Museo 156D nel parco dei ferrovieri, ai giardinetti prima del Ponte della Sanità.

Terzultimo di quattro figli di Salvatore Tavassi e Grazia Sammartino, il fratello maggiore Alessandro, Anna e Giovanni.
Michele e Alessandro spesso si mettevano a giocare ad una sorta di Subbuteo arcaico fatto di bottoni, pallina di carta e due porte di cartone, i bottoni erano i giocatori e venivano mossi con il movimento del dito medio che scattava dal pollice colpendo il bottone regolandone l'intensità del colpo, Anna se la passava con i suoi giochi da ragazza e Giovanni era il rompisacatole di turno perchè non rimaneva solo a guardare ma spostava tutti i bottoni.

Michele trascorse la prima parte della sua infanzia in modo felice fino agli 8 anni, giocando con la sorella e fratelli e amando la propria famiglia ma un giorno qualcosa segnò in modo particolare la sua e la vita dell'intera famiglia.

Alessandro il fratello maggiore, di 11 anni, una domenica di primavera si alzò per andare in chiesa a poco più di 300 metri di distanza, ma dopo nemmeno un ora, verso le 9, ne fece ritorno lamentando male alla testa.
       
Mamma grazia (per tutti Graziella) gli misurò la temperatura ed era alta e si affretto a chiamare il medico curante.
Quando arrivò il medico la situazione era già grave, nostro fratello dimostrava alcuna sensibilità agli stimoli che il dottore provocava con l'ausilio di una piccola punta e pungendolo in varie parti del corpo, fu diagnosticato una meningite galoppante e nostro fratello Alessandro, a soli 11 anni, in poco più di tre ore passò ad altra vita.

L'evento catastrofico fece sprofondare tutta la famiglia da una situazione di gioia, che si manifestava tutti i giorni, ad una situazione di estrema tristezza. Questo, sicuramente è uno dei momenti che segnò la psiche di nostro fratello Michele e in parte di tutti noi altri.

A Napoli, frequentò la scuola Media Francesco De Santis (01.07.1967), il Liceo Artistico (31.07.1971) e subito dopo l'Accademia delle Belle Arti (14/10/1977).
Nel periodo della frequentazione del Liceo Artistico e Accademia prese in affitto, con altri suoi amici artisti, alcuni locali per sviluppare foto bianco e nero, dipingere e fare stampa litografica. Vogliamo ricordare il suo migliore amico, colui che è stato sempre al suo fianco, nella buona e cattiva sorte, Giovanni Strino artista napoletano (www.giannistrino.it).
Il 16 maggio 1978 partì per il servizio di leva obbligatoria e venne incorporato presso il 235° Btg. f. "Piceno" di Ascoli Piceno ed il 21 giugno 1978 fu trasferito al 121° Rgt. Artiglieri di Rimini. Dal 17 gennaio 1979 una serie di ricoveri, prima all'Ospedale Militare a Bologna e poi a quello di Napoli, fino a ricevere il congedo militare l'8 maggio 1979. Non sappiamo cosa sia successo ma dal servizio di leva, nostro fratello non è più tornato quello di prima.

La depressione prese il sopravvento su Michele che, fra alti e bassi, riuscì comunque a conseguire (09.02.1983) l'abilitazione all'insegnamento di Educazione Artistica. Ebbe incarichi di supplenza e iniziò anche l'insegnamento (alcuni suoi scritti scolastici e relazioni classi di insegnamento).                                                                                                
Andò a vivere con Adele Rispoli, insegnante diventata poi dirigente scolastico a Napoli. Dalla convivenza passarono al matrimonio, lei cercò, per quanto possibile, di aiutarlo in tutti i modi e andarono a vivere insieme, ma le domeniche, e non solo, erano a casa dei nostri genitori.

Da i ricoveri sotto la leva militare ai seguenti 17 anni sono stati per Michele un calvario fra ricoveri in ospedali e centri attrezzati per malattie mentali, subì anche due elettroshock. Manifestò tutto il suo dolore per la sua malattia mentale all'interno delle opere che abbiamo pubblicato su questo sito.

Gli ultimi anni ritornò ad abitare con i nostri genitori, dove si sentiva più protetto e più tranquillo da quelle voci interne che lo perseguitavano, non fece mai del male agli altri, ma cercò in varie volte il suicidio che riusci a compiere il 6.07.1996, stringendosi una cintura al collo appesa alla finestra nello studio dove era sovente disegnare e dipingere.
Non abbiamo mai saputo la vera causa della lunga malattia che nostro fratello ha subito e che lo ha portato al suicidio, resta il fatto che era buono, un grande artista e noi lo ricorderemo per questo.
La vita per qualcuno riserba un amaro destino che, gioco forza, viene spalmato a coloro che sono intorno, i due tristi eventi che abbiamo voluto descrivere dei nostri fratelli Alessandro e Michele, sono rimasti impressi nei nostri cuori e nelle nostre menti per la loro precoce vita spezzata.

Napoli, 03/06/2018

La sorella, Anna
Il fratello, Giovanni
Michele Tavassi - Artista napoletano
giovanni@tavassi.it
www.tavassi.it
Torna ai contenuti | Torna al menu